V O X   H U M A N A

f e m

performance per voce sola e live electronics

FEM è radice della parola femmina, ma anche di fecondo. E’ un fonema che esprime esprime il signifcato di accrescere, creare, generare. Se mettiamo in dialogo “femminile” e “poesia”, intendendo quest’ultima come come atto creativo (poièin = creare) non necessariamente legato esclusivamente alla parola, ma piuttosto costituente un terreno fertile e ricco, comune a più espressioni artistiche che tendono alla bellezza, allora si aprono scenari di grazia e forza. Poetesse, medichesse, compositrici, artiste, fotografe, hanno regalato all’umanità opere ispirate e, spesso, coraggiose, testimonianza di cuore (cor-habeo, coraggio) e di intelligenza.

Questo lavoro vuole omaggiare muse ispiratrici in un viaggio attraverso la parola cantata, quella declamata, quella poetica insieme alla nuda voce che si fa canto ed esplorazione timbrica. Voce che diviene una e molte perchè esprime le tante sinuosità dell’animo umano, qui in dialogo con trame sonore elettroacustiche.

“Con l’ausilio di campionamenti vocali, Martin crea dei loop sui quali conduce la propria particolarissima indagine vocale, ponendo l’accento sulle valenze fonetiche (e – perché no? – squisitamente musicali) della madrelingua friulana e dell’inglese. Così facendo, opera perfino sulle singole sillabe e i singoli fonemi, mettendo in luce un’ampia estensione, una vasta conoscenza di tecniche vocali attinte anche a culture extraeuropee e una sete di sperimentazione che però non sconfina mai nella pura alea. Caratteristiche, queste, che la collocano in una dimensione culturalmente ben definita, inducendo al tempo stesso anche paralleli con le ricerche compiute da altre voci di diversa estrazione: Laurie Anderson, Lauren Newton, Maria João, Savina Yannatou, Joan La Barbara.”