lingua madre studio

Un popolo

diventa povero e servo

quando gli rubano la lingua

 ricevuta dai padri:

è perso per sempre.

Recita cosi il frammento di una poesia di Ignazio Buttitta (Lingua e Dialetto), che ci restituisce la necessaria importanza di difendere e mantenere viva la lingua madre, per preservare l’identità di popolo.  Pasolini vedeva nel dialetto l’ultima sopravvivenza di ciò che ancora è puro e incontaminato. Come tale doveva essere “protetto”. La mancanza, spesso,  di un corrispettivo italiano, il valore onomatopeico dei suoni originali, rendono i dialetti connessi ad una “verità” profonda consentendo un’ immediata connessione tra la parola e il sentire che quella parola suscita.

LinguaMadre è il primo album della band composta dal duo Bottasso (Simone Bottasso e Nicolò Bottasso), da Elsa Martin e Da Davide Ambrogio, 4 musicisti provenienti da diverse regioni dell’Italia e da differenti ambiti musicali. In questo lavoro, in cui il fulcro tematico è la “madre” – come figura centrale di molta poesia popolare, e come lingua – si è voluto ridare suono e voce alle poesie raccolte da Pier Paolo Pasolini e contenute nel Canzoniere italiano pubblicato nel 1955, attraverso il senso estetico e le procedure sonore di chi oggi suona e interpreta in maniera creativa musiche di tradizione orale, creando partiture originali dove forme più progressive si alternano ad atmosfere più liriche ed evocative.  Canti della terra, canti di invocazione, canti di dolcezza, canti di straniamento, canti di guerra, canti di supplica che si stagliano su paesaggi sonori camaleontici, onirici, cavalcate ritmiche, incedere perdifiato insieme a ostinati ticchettii… tutto questo all’interno delle 9 tracce che compongono l’album di esordio di questi giovani e coraggiosi musicisti,  una performance live registrata presso gli studio del Load District di Roma.